Concerto Na Fuoia al Roccolo di Spisso
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| | Roccolo di Spisso (foto di Eugenio Novajra) |
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| | A Montenars, da un roccolo all’altro, prosegue l’avventura del festival – edizione 2026 – che l’Ecomuseo dedica da dieci anni alla musica popolare. È la volta del Roccolo di Spisso, impianto magnifico che va ammirato e pure ascoltato grazie al concerto di un trio di musicisti d’eccezione. Domenica 6 settembre alle 17 si esibirà Na Fuoia, gruppo dedito a conservare e rinnovare la musica tradizionale delle Dolomiti bellunesi. Ancora una volta l’accoppiata è vincente: la musica fa vivere i luoghi anche perché l’aggettivo “popolare” si addice a entrambi, ereditati da comunità che hanno interpretato e vissuto i propri territori. Quest’anno la rassegna sta ottenendo un successo che è andato oltre ogni aspettativa: centinaia gli appassionati che hanno partecipato agli spettacoli organizzati nei vari comuni dell’Ecomuseo, per intrattenere il pubblico e far (ri)scoprire contesti segnati da paesaggi culturali di grande presa. |
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Na Fuoia presenterà un progetto musicale che rappresenta un ponte tra tradizione e modernità. Il gruppo è formato da Andrea Da Cortà (mandola, chitarra, organetto, cornamusa, clarinetto e voce), Annachiara Belli (violino e voce) e Pina Sabatini (chitarra e voce). Tre i musicisti, tre gli ingredienti dello spettacolo: l’eredità delle melodie che un tempo animavano feste e convivi nel Cadore, raccolte dagli ultimi suonatori tradizionali e tramandate di generazione in generazione; le testimonianze contenute in un prezioso manoscritto di fine Ottocento, appartenuto a una famiglia di musicisti emigrati in America; la nuova musica che ricalca, seppur con un pizzico di modernità, le orme del passato. Ingresso libero, in caso di maltempo il concerto si svolgerà nella struttura coperta di Curminie sempre a Montenars. |
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Il Roccolo di Spisso è stato impiantato dalla famiglia Zanitti a partire dal 1952 con lo spianamento del terreno su cui venne realizzato il primo tondo che ora assume una posizione centrale, a cui fecero seguito l’anello e la passata situati a valle. Il piano inferiore del casello veniva utilizzato per custodire i richiami e le attrezzature, il piano superiore era adibito a cucina con la possibilità di controllare il passo degli uccelli e azionare la pertica dello spauracchio. Successivamente furono realizzati il terzo tondo a monte del casello e un’ulteriore passata che risaliva il versante, ripiantumata da poco. Il concerto vuole ricordare la figura di Renzo Zanitti proprietario dell’impianto, prematuramente scomparso e grande amico dell’Ecomuseo. Il roccolo si raggiunge percorrendo a piedi per una quindicina di minuti la pista forestale che risale il versante meridionale del Monte Cuarnan. |
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